Perchè una scuola di formazione sull'Europa?

La Scuola nasce dalla volontà dell’associazione Brainstorm di riflettere su problemi sociali e culturali del nostro tempo, di praticare cittadinanza attiva, di non avere solo uno spirito critico verso il mondo ma cercare di cambiarlo attraverso l’agire quotidiano. Abbiamo voluto creare una Scuola rivolta ai giovani perché crediamo fortemente che solo attraverso la cultura, la formazione e il dialogo si possa costruire un futuro migliore.

Eureka in greco significa “ho trovato”. Un’esclamazione che esprime gioia per aver trovato soluzione a un problema difficile. Dopo due guerre mondiali e secoli di conflitti la soluzione la trovarono i padri fondatori Altiero Spinelli e Alcide De Gasperi: l’Unione Europea. L’Europa è il progetto di pace e fratellanza tra popoli più ambizioso mai realizzato: l’intuizione fu capire che la pace tra i popoli passa dalla condivisione delle risorse e l’integrazione tra le economie. Il mercato unico ha portato l’economia europea, dalla disastrosa situazione post-bellica, a diventare il maggiore mercato mondiale. Alla libera circolazione delle merci ha fatto seguito della quelle persone e delle idee, con l’abbattimento delle frontiere. Nonostante questo, negli ultimi tempi l’Europa viene individuata principalmente come capo espiatorio di ogni problema, indicata come colpevole “esterno” dagli Stati membri, che scaricano gli insuccessi delle proprie politiche sull’UE. Dopo la Brexit la possibilità che il progetto Europeo fallisca si è fatta sempre più concreta. Per questo motivo, mossi dal desiderio di fare qualcosa, abbiamo deciso di fondare questa Scuola e di dedicare la prima edizione all’Europa, il nostro unico orizzonte futuro.

Il sottotitolo “I confini dell’Europa” chiama in causa i temi che andremo a trattare in questi due giorni. Cercheremo di capire a che punto è il progetto di un esercito comune europeo, tra le intuizioni irrealizzate di De Gasperi, analizzeremo le politiche migratorie sia italiane che europee, incontreremo reporter che hanno documentato cosa succede ai confini dell’Europa e per ultimo esamineremo la politia economica europea con una particolare attenzione ai trattati di libero scambio e al rapporto tra la libertà di circolazione delle merci e delle persone.


Il Direttore
Enrico Sterza

Il Programma

Sabato 6 ottobre

Orario Intervento Relatori
09:00 Accredti  
09:50 Inizio lavori e saluti  
10:00 Politica di sicurezza e di difesa: l’Europa è vicina ad un esercito comune? con sen. Roberta Pinotti (video) e Andrea Aversano Stabile.
12:30 Pranzo  
15:00 Politica migratoria: accogliere o no? Dati e analisi dei flussi migratori. con Tommaso Frattini e Andrea T. Torre
17:00 Break  
17:30 Esperienza da reporter: cosa succede ai confini dell’Europa? con Cristiano Tinazzi, Gabriele Gatti e Nicola Fornaciari
19:30 Fine lavori e cena libera  

Domenica 7 ottobre

Orario Intervento Relatori
09:30 Accredti  
10:00 Politica economica: l’Europa tra le grandi potenze. con Marco Marazzi e Gabriele Molinari
12:30 Fine lavori e check out  

I Relatori

Roberta Pinotti

Laureata in lettere. Senatrice del Partito Democratico.
Nel 2001 entra in Parlamento; dopo cinque anni diventa la prima donna a ricoprire il ruolo di Presidente della Commissione Difesa della Camera.
L’impegno sui temi della sicurezza e della difesa hanno fortemente caratterizzato la sua carriera, durante gli anni della segreteria nazionale del PD, nel 2010 ha assunto la carica di Vicepresidente della Commissione Difesa del Senato e come Sottosegretario di Stato alla Difesa, tre anni dopo.
Il 22 febbraio 2014, con l’insediamento del Governo Renzi, diventa il primo Ministro della Difesa donna della Repubblica italiana. Due anni dopo viene confermata alla guida del Dicastero dal Governo Gentiloni e ricopre l’incarico fino al 1° giugno 2018.

Andrea Aversano Stabile

Andrea Aversano Stabile è assistente alla ricerca nel programma “Difesa” dello IAI, dove principalmente monitora il progetto relativo allo sviluppo di capacità militari degli Stati membri dell’Unione europea, collaborando anche alle analisi del settore “Sicurezza”.
Laureato a pieni voti in Relazioni internazionali presso l’università LUISS Guido Carli e l’Université libre di Bruxelles (ULB) partecipando al programma di doppia laurea promosso dalle due università. Ha scritto una tesi sulle missioni di osservazione elettorale che l’Unione europea conduce in paesi terzi per favorire lo sviluppo democratico.
È stato tirocinante presso lo IAI, presso l’ufficio comunitario della Regione Campania e presso l’Europe Direct Centre di Siena.

Tommaso Frattini

È attualmente professore associato presso il Dipartimento di Economia, Gestione e Metodi Quantitativi dell'Università di Milano. Nel 2002 si laurea in Economia presso l’Università Bocconi, nel 2004 conclude il titolo magistrale presso l'Università Pompeu Fabra, Barcellona. Ha conseguito il Ph.D in Economics presso l'University College di Londra nel 2010. È anche ricercatore presso CReAM (Centro di ricerca e analisi delle migrazioni dell’University College London), presso il Centro Studi Luca d'Agliano e presso IZA (Institute for the study of Labor) di Bonn.
s I suoi principali interessi di ricerca riguardano Microeconomia applicata, Economia del lavoro e Economia della migrazione. In particolare, ha studiato il mercato del lavoro e le conseguenze fiscali della migrazione a destinazione e nei paesi di origine, l'assimilazione socio-economica degli immigrati e dei loro figli e le determinanti e le conseguenze delle politiche migratorie.


Andrea Tommaso Torre

Laureato in storia all’Università di Genova.
Attualmente dirige il “Centro Studi Medì. Migrazioni nel Mediterraneo” a Genova.
È codirettore di “Mondi Migranti. Rivista di Studi e ricerche sulle migrazioni internazionali” edita da Franco Angeli e membro del Comitato di Redazione del Dossier Statistico Immigrazione.
Fa parte di "Escapes. Laboratorio di studi critici sulle migrazioni forzate" centro di ricerca dell’Università di Milano. Svolge la funzione di esperto nella Commissione Immigrazione ed Asilo di ANCI Liguria.
Membro della Commissione Territoriale per il Diritto di Asilo di Genova (per conto di Comune di Genova).
È stato Sindaco del Comune di Serra Riccò dal 2004 al 2014. Dal 2015 è membro della Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale - sez. di Genova.


Gabriele Gatti

Frequenta la facoltà di Lettere Classiche all'Università di Bologna. Reporter.
Nel dicembre 2016 parte per i Balcani seguendo le ultime fasi dell'emergenza sulla Rotta Balcanica pubblicando il reportage Sopravvivere da Migranti nelle fabbriche abbandonate di Belgrado sul The Post Internazionale.
Pubblica Vivere nel reparto per disabili di un orfanatrofio serbo sempre sul TPI.
Al momento porta avanti un progetto sulla situazione delle zone rurali dell'Ucraina in relazione all'economia di guerra e in Grecia sull'accoglienza alternativa offerta dai gruppi anarchici nel quartiere di Exarchia ad Atene.
Ha pubblicato sul giornale svizzero Il Caffè il reportage L'eterna caccia all'uomo nel porto di Patrasso.
Nel 2017 è uscito il docu-film La Foto di Omid sulla condizione dei campi profughi al confine serbo-ungherese e nei capannoni abbandonati dietro la stazione dei treni di Belgrado.
Il film indipendente è girato interamente da Gabriele Gatti con il racconto fotografico di Nicola Fornaciari.
Il 13 Novembre hanno presentato il libro Il Segreto di Antonio Ferrari edito da Chiarelettere.


Nicola Fornaciari

Frequenta Lettere Moderne all’Università di Bologna. Reporter.
Inizia a collaborare nel 2015 con uno studio fotografico il quale a sua volta collabora con giornali locali come Prima Pagina Reggio e la Voce di Reggio Emilia. Lavora attualmente con il quotidiano locale La Voce di Reggio Emilia come fotografo e collaboratore esterno. Nel 2016 parte alla volta della rotta balcanica pubblicando con la testata online The Post Internazionale il suo lavoro Sopravvivere da Migranti nelle fabbriche abbandonate di Belgrado.
Continua il suo lavoro nei Balcani pubblicando Vivere nel reparto per disabili di un orfanatrofio serbo pubblicato sempre sul TPI. Partecipa al concorso indetto da “gli occhi della guerra” nel 2017 arrivando tra i primi selezionati con un progetto su il campo profughi di Daadab in Kenya. Le zone su cui si concentra al momento sono l’Ucraina in cui approfondisce l’economia rurale e la Grecia in cui approfondisce i temi dell’accoglienza alternativa in particolare quella offerta dagli Squat anarchici nel quartiere di Exarchia ad Atene.
Lavora e porta avanti questi progetti insieme al collega Gabriele Gatti con il quale ha pubblicato anche su “Il caffè” un reportage che si concentra sulla caccia all’uomo nel porto di Patrasso in Grecia. Nel 2017 è uscito il docu-film La Foto di Omid sulla condizione dei campi profughi al confine serbo-ungherese e nei capannoni abbandonati dietro la stazione dei treni di Belgrado. Il film indipendente è girato interamente da Gabriele Gatti con il racconto fotografico di Nicola Fornaciari. Il 13 Novembre hanno presentato il libro Il Segreto di Antonio Ferrari edito da Chiarelettere.


Cristiano Tinazzi

Laureato in Storia moderna presso l’Università di Milano. Consegue un diploma presso l’ISPI (Istituto per gli Studi di Politica Internazionale) in cooperazione internazionale. Freelance, reporter di guerra, analista geopolitico, autore televisivo.
Inizia a lavorare come giornalista nel 2004. Nel 2006, ha documentato il conflitto israelo-libanese. Successivamente, è stato in Iraq, Afghanistan, Iran e Libano. Dal 2011 si è concentrato sulla primavera araba. Nel 2012 è andato più volte in Siria, producendo reportage scritti e video-documentari.
Insieme a Elio Colavolpe e al collega Amedeo Ricucci, ha girato per la Televisione di Stato Italiana (RAI) il documentario "Siria 2.0 - La battaglia per Aleppo" (finalista al festival cinematografico di Al-Jazeera a Doha 2012, Qatar). Nel 2013 è satato in Iraq e in Egitto. Dal 2013 ad oggi è stato più volte in Libia, Turchia, Ucraina e Tunisia con particolare attenzione alla guerra, ai rifugiati, al terrorismo.
Nel 2011 ha ricevuto il premio Argyl International per la sezione Giornalismo, affari esteri. Collaboratore per la rivista italiana di geopolitica Limes e Limesonline, ha pubblicato sui principali quotidiani in Italia, come Il Messaggero, Il Mattino, L'Espresso, Vanity Fair, Wired, Il Mucchio, Il Riformista, Agi, Radio24, Radio Popolare, Peacereporter, RadioVaticana, Rai (La Storia siamo noi), e all'estero, come Radio-televisione svizzera.


Gabriele Molinari

Laureato in Giurisprudenza presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore. Avvocato civilista e politico.
Dal 1995 al 2011 è stato consigliere comunale di Vercelli, e dal 2010 al 2011 è stato Coordinatore di ANCI Giovane Piemonte (consulta amministratori comunali under 35). Già coordinatore dell’associazione politico-culturale Italia Futura Piemonte, dal 2017 è direttore di Easternational, think tank dedicato all'analisi dei processi di integrazione economica euroasiatica.
È inoltre collaboratore della cattedra di Filosofia del Diritto presso l’Università Cattolica di Milano. Collabora con il magazine Strade. Nelle elezioni del 2014 è stato eletto nel Consiglio regionale del Piemonte, ove ricopre la carica di consigliere segretario nell’Ufficio di presidenza.


Marco Marazzi

Laureato in Scienze politiche e in Giurisprudenza alla Sapienza di Roma, master in International Law and Diplomacy presso la Fletcher School a Boston.
È partner presso Baker&McKenzie, dove si occupa di diritto societario e di commercio internazionale, con particolare focus sui paesi asiatici. Attualmente vive e lavora a Milano, ma ha vissuto per molti anni tra Pechino, Hong Kong e Shanghai dove è stato anche Vice Presidente della Camera di Commercio dell’Unione Europea a Shanghai.
Autore di vari articoli sui rapporti tra UE e Cina e sulla politica commerciale della UE, è stato anche esperto del China Europe Research and Advisory Network, un think tank che dà indicazioni di politica estera alla UE e ha collaborato attivamente con l’Istituto sui Diritti Umani della International Bar Association. Dal novembre 2008 all’ottobre 2009 è anche stato membro dell’International Advisory Council dell’ International Crisis Group.
Presidente di Easternational, think tank dedicato all'analisi dei processi di integrazione economica euroasiatica.


Come Raggiungerci

In auto
Dall’autostrada A4 prendere l’uscita Desenzano e quindi proseguire in direzione Salò.

Treno + Bus
Dalla stazione ferroviaria di Desenzano, prendere il Bus in direzione Salò/Riva del Garda.

Le linee consigliate sono:
n° 007 fermata Antica Pieve, due minuti a piedi dall’ostello

Sarà eventualmente attivato un servizio navetta su richiesta da e per la stazione di Desenzano.

Le Foto dell'Evento